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Il potere calorifico della legna da ardere


Una precisazione, molti usano il termine "potere calorico" ma è più corretto parlare di "potere calorifico" della legna da ardere.

Il potere calorifico del legname è il fattore principale che ne determina la resa, segue a ruota il livello di essiccazione. E' direttamente proporzionale alla compattezza dei tronchi, contemporaneamente viene pesantemente compromesso dall' umidità presente. I legni duri a parità di volume e di umidità rendono e pesano di più rispetto a quelli porosi. A parità di peso e umidità, il potere calorifico della legna resta pressochè invariato tra tipi di legna diversi. Quest' ultimo è un fatto che moltissimi non conoscono, andando alla ricerca di legni "pregiati" senza delle motivazioni valide.

Il potere calorifico si misura in kWh a metro cubo. E' stato sperimentato nel nostro paese un sistema di vendita della legna sulla base dei kilowattora che contiene. Si mantiene comunque radicata l'abitudine di vendere la legna a peso. Attenzione invece a quando comprate la legna in bancali, quindi a volume! Il rischio di prendere cantonate è molto alto. Vi spiegheremo perchè nel prossimo articolo.

Relazione tra peso, volume, kWh e tipo di legna

Facciamo un esempio pratico per chiarire la relazione tra potere calorifico, volume, peso e tipologia di legname. A parità di tasso di umidità, 1 quintale di castagno ha più o meno stesso potere calorifico (non più del 7%) di un quintale di pioppo. Il quintale di pioppo occupa più spazio, quindi ha un volume maggiore, di un quintale di castagno, perchè ha un legno meno denso. Nella scelta del legname tenete bene a mente questo aspetto, orientatevi su specie arboree con un potere calorifico alto se avete poco spazio a disposizione. Se lo spazio non è un vostro problema, potete anche orientarvi verso la legna mista o comunque più leggera.

Occhio alle emissioni

E' bene dosare la compattezza del legname con la necessità effettiva di produrre calore. Nelle case moderne con un isolamento ottimale non serve andare alla ricerca di legni pesanti, si può ottenere lo stesso risultato con ciocchi di legna più leggera, che producono un fuoco più piccolo mantenendo basse le emissioni. Se casa vostra diventa velocemente un forno, evitate legni duri che producono calore per molte ore, costringendovi ad aprire le finestre o a spegnere la ventilazione del caminetto. Non ne vale la pena, avrete emesso CO2 nell'atmosfera senza motivo e sicuramente pagato troppo la legna.

A parità di peso e tasso di umidità, il potere calorifico della legna resta quasi uguale tra le varie specie arboree. Ci può essere una varianza, ma non va oltre il 7%.

Tabelle di potere calorifico


Esistono tabelle con i valori del potere calorifico per le vari specie di piante, ma si tratta di valori medi siatene consapevoli.

A parità di specie arborea e umidità, due esemplari possono avere potere calorifico diverso a seconda di come e dove sono cresciuti. Le conifere hanno la tendenza a presentare un legno più duro se crescono lentamente su un terreno povero. Per altre piante una crescita veloce su terreno ricco aumenta il potere calorifico. Questo vale per latifoglie come la quercia, il frassino o il castagno che, in situazioni ambientali come quelle descritte, presentano anelli più spessi e legno più denso. Infine per altre piante come il pioppo, il salice, la betulla o il faggio il potere calorifico non è ifluenzato molto dal tipo di crescita e dall'ambiente.

Come possono essere usate queste tabelle? Come spiegato più volte, a parità di peso e umidità il potere calorifico tra specie diverse è pressochè uguale e le tabelle piuttosto inutili. Potete scegliere di usarle per determinare specie con un potere calorifico alto se per esempio:

  • Avete poco spazio, quindi vi serve concentrare i kWh occupando un volumne basso.
  • Avete bisogno di fuochi lunghi, che riescano a scaldare per molte ore senza l' intervento di qualcuno che fisicamente aggiunga legna.
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Specie arborea kWh/m cubo
Acero

2820

Carpino

3511

Faggio

3032

Frassino

2926

Nocciolo

2713

- I valori fanno riferimento a legna essiccata, con un tasso di umidità inferiore al 20%
Specie arborea kWh/m cubo
Olmo

2873

Pioppo

2022

Quercia

2926

Salice

2288

Tasso

3192

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